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Premessa

E’ stata istituita la Zona Logistica Semplificata Toscana. Il territorio interessato dalla ZLS comprende quattro porti – Livorno, Piombino, Portoferraio e Carrara -, due interporti – l’Interporto Vespucci di Guasticce (LI) e l’Interporto Toscana centrale di Prato – insieme al sistema aeroportuale di Pisa.
Le imprese che investono nel perimetro della Zona logistica semplificata in Toscana possono beneficiare di un credito d’imposta agli investimenti realizzati nel perimetro della Zona logistica semplificata dal 1° gennaio al 15 novembre 2025.

Soggetti ammessi
tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, già operative o che si insediano nelle Zone Logistiche Semplificate, in relazione agli investimenti in beni strumentali.
Rientrano tra le aree in deroga:
per la provincia di Livorno i Comuni di: Collesalvetti; Livorno – limitatamente alle sezioni indicate in allegato alla Carta degli Aiuti – Rosignano Marittimo; Campiglia Marittima; Piombino.
per la provincia di Massa Carrara i Comuni di: Carrara; Massa; Montignoso.

Progetti ammissibili
Sono agevolabili gli investimenti, facenti parte di un progetto di investimento iniziale, e cioè:
a) la realizzazione di un nuovo stabilimento;
b) l’ampliamento di uno stabilimento già esistente;
c) la diversificazione della produzione;
d) il cambiamento fondamentale/la trasformazione radicale del processo produttivo complessivo;
e) l’acquisizione degli attivi di uno stabilimento che sarebbe stato chiuso.

Spese ammesse
Le spese devono essere relative all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella ZLS, nonché all’acquisto di terreni e all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti ed effettivamente utilizzati per l’esercizio dell’attività nella struttura produttiva di cui all’art. 2, comma 1 del Decreto.
Entità del progetto di investimento
Il costo complessivo dei beni agevolati va da 200.000 euro a 100 milioni di euro, per ciascun progetto di investimento, indipendentemente dalla dimensione dell’impresa beneficiaria.
Il valore dei terreni e dei fabbricati ammessi all’agevolazione non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato.
Imputazione temporale degli investimenti

Credito d’imposta – Misura dell’agevolazione

Non sono agevolabili i progetti di investimento il cui costo complessivo sia inferiore a 200.000 euro.

Investimenti fino a 50 milioni

Grande 15%
Media 25%
Piccola 35%

Investimenti sopra i 50 milioni

Grande 15%
Media 15%
Piccola 15%

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate.
Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti (adempimento richiesto anche per le imprese non obbligate alla revisione).
Le imprese beneficiarie devono mantenere la loro attività nella ZLS per almeno cinque anni dopo il completamento dell’investimento. L’inosservanza di tale obbligo determina la decadenza dai benefici.


Procedure e termini
Per accedere al contributo sotto forma di credito d’imposta le aziende dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate:
dal 22 maggio 2025 al 23 giugno 2025, l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2025 e di quelle che prevedono di sostenere fino al 15 novembre 2025.

Per maggiori informazioni, Paolo Polverosi, 0571-994111.

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