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Corsi Aziendali

Informazione e Formazione sicurezza:novità

Nel periodo il legislatore ha rafforzato il sistema prevenzionistico aziendale in materia di sicurezza sul lavoro introducendo:

  • l’aggiornamento obbligatorio della formazione per gli addetti alla gestione emergenze su base quinquennale;
  • l’obbligo della nomina del preposto in azienda e relativa formazione aggiuntiva;
  • l’obbligo del piano d’emergenza per le aziende con più di 10 lavoratori;
  • l‘informazione obbligatoria in materia di prevenzione incendi.

Nella sezione https://www.sigmasei.it/e-formazione, potete scegliere i nuovi corsi di aggiornamento per tali figure.

e in https://www.sigmasei.it/shop/consulenza-innovativa/piano-demergenza la nostra proposta per consulenza la nostra proposta per la consulenza in remoto per la redazione del piano d’emergenza aziendale.

In allegato Il testo del DM 2 settembre 2021:

Per maggiori informazioni Paolo Polverosi, 0571-994111.

formazione manageriale

Consulenza sostenibilità Brescia

Disponibili contributi a fondo perduto del 50% per le imprese bresciane che acquistano audit di verifica della sostenibilità aziendale:

Gli investimenti finanziabili riguardano i costi sostenuti dalle imprese nel periodo dal 1 gennaio 2021 al 31
dicembre 2021 per investimenti con riferimento ad azioni di:

  1. Valutazione dell’allineamento dell’impresa con indicatori generali e specifici di sostenibilità (sustainability
    assessment)
  2. Analisi dei punti di forza e debolezza, delle opportunità e dei rischi che qualificano il soggetto richiedente nella transizione verso la sostenibilità (swot analisys)
  3. Formulazione di un piano strategico/progettuale di dettaglio, finalizzato a conferire all’impresa un profilo di crescita.

Il contributo massimo per ogni impresa è di € 5.000.
La spesa minima ammissibile è di € 5.000 (al netto di I.V.A.).

Le attività potranno anche svolgersi in remoto,con il supporto di apposita piattaforma di rating ESG.

Sigma sei può seguire la pratica di agevolazione e l’audit operativo.

Scadenza domande di rendicontazione:31 gennaio 2022.

Per maggiori informazioni: Paolo Polverosi 0571-994111.

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Contributo a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero Arcipelago Toscano

Cosa è

Finanziamento a fondo perduto pari al 50% più altro 50% finanziamento bancario a tasso zero, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI). Le agevolazioni coprono il 100% delle spese di start up o sviluppo d’impresa, con un finanziamento massimo che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.

Misura dedicata ai nuovi imprenditori (imprese costituite dopo il 21/06/2017),con età al di sotto dei 56 anni, inoccupati e a quelle persone che vogliano transitare da impiego pubblico-privato alla gestione di impresa privata.

Area ammissibile, unicamente compresa nelle aree insulari dell’Arcipelago Toscano.

Iniziative imprenditoriali ammissibili

Sono finanziabili:

  • attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone
  • turismo
  • commercio
  • attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria).Sono escluse le attività agricole.

L’inziativa copre fino al 100% delle spese, con un finanziamento massimo di 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.

Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a 60.000 euro.

A supporto del fabbisogno di circolante, è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto:15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale fino a un massimo di 40.000 euro per le società

Il contributo viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi.

Spese ammissibili
Possono essere finanziate le seguenti spese:

  • ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa)
  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi (anche natanti)
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione
  • spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa Non sono ammissibili le spese di progettazione e promozionali, le spese per le consulenze e per il personale dipendente.

Come funzionano le agevolazioni


Le agevolazioni coprono il 100% delle spese ammissibili e sono così composte:

  • 50% di contributo a fondo perduto
  • 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Per maggiori informazioni Paolo Polverosi, 335-7118923.

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Contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero nuove imprese Portovenere

Cosa è

Finanziamento a fondo perduto pari al 50% più altro 50% finanziamento bancario a tasso zero, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI). Le agevolazioni coprono il 100% delle spese di start up o sviluppo d’impresa, con un finanziamento massimo che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.

Misura dedicata ai nuovi imprenditori (imprese costituite dopo il 21/06/2017),con età al di sotto dei 56 anni, inoccupati e a quelle persone che vogliano transitare da impiego pubblico-privato alla gestione di impresa privata.

Area ammissibile, unicamente compresa nelle Isole Palmaria Tino e Tinetto del Comune di Portovenere.

Iniziative imprenditoriali ammissibili

Sono finanziabili:

  • attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone
  • turismo
  • commercio
  • attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria).Sono escluse le attività agricole.

L’inziativa copre fino al 100% delle spese, con un finanziamento massimo di 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.

Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a 60.000 euro.

A supporto del fabbisogno di circolante, è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto:15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale fino a un massimo di 40.000 euro per le società.

Il contributo viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi.

Spese ammissibili
Possono essere finanziate le seguenti spese:

  • ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa)
  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi (anche natanti)
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione
  • spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa Non sono ammissibili le spese di progettazione e promozionali, le spese per le consulenze e per il personale dipendente.

Come funzionano le agevolazioni


Le agevolazioni coprono il 100% delle spese ammissibili e sono così composte:

  • 50% di contributo a fondo perduto
  • 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Per maggiori informazioni Paolo Polverosi, 335-7118923.

Corsi Aziendali

Responsabilità del datore di lavoro/RSPP e sospensione attività con il nuovo D.L.146/2021

Il recente D.L. 146/2021, emanato lo scorso 21/10/2021 contiene, tra le altre, una serie di disposizioni assai rilevanti con le quali si intende porre un argine alla catena ininterrotta di morti sul lavoro che ha caratterizzato, ancor più che nel recente passato, questo 2021.

Si tratta di un provvedimento assai importante che richiama l’esigenza a considerare la questione della prevenzione degli infortuni sul lavoro.

Tra le misure, il coordinamento di Ispettorato del Lavoro e Asl dell’attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro svolta a livello provinciale, apportando conseguenti modifiche al DPCM del 21 dicembre 2007.

Ricordiamo che il Decreto legge prevede la sospensione delle attività d’impresa nel caso di personale al nero > 10% o gravi violazioni alle normative di sicurezza di cui all’Allegato 1 al D.L n. 146/2021:
1 Mancata elaborazione del documento di valutazione dei rischi. 2 Mancata elaborazione del Piano di Emergenza ed evacuazione. 3 Mancata formazione ed addestramento. 4 Mancata costituzione del servizio di prevenzione e protezione e nomina del relativo responsabile. 5 Mancata elaborazione piano operativo di sicurezza (POS). 6 Manata fornitura del dispositivo di protezione individuale contro le cadute dall’arto. 7 Mancanza di protezioni verso il vuoto. 8 Mancata applicazione delle armature di sostegno, fate salve le prescrizioni desumibili dalla relazione tecnica di consistenza. 9 Lavori in prossimità di linee elettriche in assenza di disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi. 10 Presenza di conduttori nudi in tensione in assenza di disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti. 11 Mancanza protezione contro i contatti diretti ed indiretti (impianto di terra, interruttore magnetotermico, interruttore differenziale). 12 Omessa vigilanza in ordine alfa rimozione o modifica dei dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo.

Per la prevenzione, l’art. 13 del D.L. 146/2021 prevede un rafforzamento del ruolo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.Particolarmente importante è la decisione che gli introiti derivanti dall’adozione delle sanzioni emanate dal personale dell’Ispettorato in materia prevenzionistica vadano a integrare un apposito capitolo dell’INL stesso, finalizzato a finanziare l’attività di prevenzione nei luoghi di lavoro.

In tale ottica, le modifiche del Decreto legislativo 81/2008 includono anche il rafforzamento del Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP), per il quale si punta a una definitiva messa a regime e a una maggiore condivisione delle informazioni in esso contenute.

All’estensione delle competenze attribuite all’Ispettorato del Lavoro si accompagneranno un rilevante aumento dell’organico — è prevista l’assunzione di 1.024 unità.

Nasce quindi dalla volontà di A.I.F.E.C.S., l’associazione di cui facciamo parte, della certificazione “Impresa formazione sicura garantita”, diretto a mettere a disposizione delle Aziende italiane che volontariamente decidano di avvalersi di tale servizio, uno strumento di verifica della conformità delle attività formative obbligatorie in materia di salute e sicurezza sul lavoro al vigente quadro normativo, che si concretizzi in una certificazione rilasciata all’Azienda dal soggetto verificatore, la quale possa essere utile anche nei rapporti con i soggetti terzi (quali, ad esempio, gli organi di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro).

L’organismo di certificazione si avvale di organismi di valutazione deputati a verificare sia dal punto di vista formale che dal punto di vista sostanziale la formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche alla luce delle normative di cui al d.lgs. n. 231/2001 in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.

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Crediti d’imposta 50% società Benefit

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha rilasciato il decreto attuativo che promuove la costituzione o la trasformazione in società benefit di imprese presenti sul territorio nazionale.

Le società benefit sono attività imprenditoriali che, oltre a perseguire finalità economiche, operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori, ambiente, beni, attività culturali, sociali, enti, associazioni e altri portatori di interesse.

Per la misura il Ministero dello sviluppo economico mette a disposizione complessivamente 10 milioni euro, di cui 7 milioni per il credito d’imposta mentre 3 milioni sono finalizzati ad attività di promozione.

In particolare, è previsto un contributo sotto forma di credito d’imposta nella misura del 50%per i costi per la costituzione o trasformazione in società benefit, compresi quelli notarili e di iscrizione nel registro delle imprese nonché per la nostra assistenza professionale e consulenza.

L’agevolazione massima concedibile a ciascun beneficiario non potrà superare l’importo di 10 mila euro.

Per maggiori informazioni, Paolo Polverosi 0571-994111.

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